L’ex Modena è attualmente titolare nel tridente difensivo e sogna di poter restare
Tra i nomi che Abate e i tifosi del Torino erano più curiosi di vedere all’opera, sia al pre-raduno che al ritiro estivo di Pinzolo, non si può che non citare Alessandro Dellavalle, difensore classe 2004 che ha fatto quest’anno ritorno dal periodo di prestito trascorso con il Modena. In questi 2 anni Dellavalle ha convinto il popolo gialloblù, essendo protagonista specialmente durante l’annata 2024/25. Ora fa ritorno al Toro, con la voglia di mettersi in gioco il più possibile.
Serve convincere Abate
Per diventare centrale nei piani di Abate, Dellavalle dovrà prima convincere il tecnico granata delle proprie qualità, dato che, a differenza di Cacciamani già conosciuto a Castellammare di Stabia, questa è la prima volta che il torinese non è mai stato allenato dall’ex Milan. Tuttavia, in questo momento i numeri sono vincolanti: il Torino ha a disposizione 3 difensori centrali, ovvero Coco, Ismajli e proprio Dellavalle. Nonostante Petrachi abbia già annunciato l’arrivo di 2 nuovi innesti per la difesa, Dellavalle si candida come punto di partenza per un progetto fatto di giovani e spera in una stagione da protagonista, che possa permettergli di trovare ancor maggiore continuità sotto il punto di vista del minutaggio.
Un futuro da bandiera?
Per molti, fin dal giorno del suo debutto in Serie A sotto la guida di Ivan Juric, Dellavalle ha le caratteristiche calcistiche e morali per poter diventare in un futuro un emblema del club, un po’ sulla falsa riga di quanto avvenuto per Alessandro Buongiorno, che ha però poi scelto di trasferirsi al Napoli per competere per obiettivi più nobili. L’esperienza di questi anni in Serie B avrà sicuramente ampliato il bagaglio tecnico e umano del ragazzo, a cui ora è chiesto il salto di qualità, quello che serve per essere centrale anche in Serie A.

Ti conquisterai facilmente un posto da titolare.
non era titolare neppure in B ma per noi basta e avanza
L’ultimo anno in prestito è stato abbastanza anonimo.
Speriamo bene, anche perchè ha 22 anni e non è più un ragazzino.
In Italia sono giovani promesse fino ai 27-28 anni. C’è tutto il tempo.
La spagna fa giocare titolari due ragazzini di 18 anni…